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La Timeline di Facebook (quella vera)

Se siete tra quei noiosi ventenni a cui è caduto il mondo in testa quando Facebook ha attivato la Timeline (o il diario, a seconda) per tutti i suoi utenti, andate pure al diavolo. Se invece siete tra quelli che hanno accettato un cambiamento di UI per quello che è (un cambiamento dell’interfaccia e basta), allora vi potrà interessare l’idea che il Wall Street Journal ha avuto per raccontare la storia dell’entrata in borsa di Facebook. La trovate qui, e sì, è tutto basato sulla Timeline.

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Da notare anche l’uso che ne fa il New York Times, che la sfrutta per “raccontare” ai propri utenti la propria storia, proponendo i momenti, le inchieste e gli articoli salienti della sua gloriosa vita.

(via Poynter)

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Tweetjournalism

Sul sito di Studio, pensieri sparsi sul rapporto tra Twitter e il giornalismo. E sulla “sobria” ascesa dei tweet ai danni di Facebook.

Con i suoi 200 milioni di utenti, Twitter è una realtà minore, se paragonata a Facebook. Eppure è sempre più decisiva nel mondo professionistico e specializzato. Per dimostrarlo, il blog Monday Note ha preso ad esempio un articolo del Wall Street Journal dal un numero di “like” relativamente basso, specie per un post consultabile gratuitamente all’interno di un sito protetto da paywall. Eppure il pezzo aveva avuto un enorme successo di diffusione (140 mila indicizzazione su Google). Com’era stato possibile? Grazie a Twitter: l’articolo era stato twittato “appena” 392 volte ma, pare, nel mondo giusto e dagli utenti giusti.

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Ventennio tecnologico

Personal computers are just too hard to use, and it’s not your fault.

Così scriveva Walter Mossberg inaugurando la rubrica “Personal Technology” sul Wall Street Journal. Era l’ottobre del 1991, 20 anni fa. Il quotidiano Usa, per l’occasione, ripercorre la storia recente del mondo hi-tech vari multimedia. Con questo video:
http://s.wsj.net/media/swf/main.swf

Questa infografica, che rende l’idea della rivoluzione culturale, oltre che tecnologica, avvenuta in appena due decenni:

Clicca per ingradire

E questa galleria di foto.

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I software si mangeranno il mondo (hanno già cominciato a farlo)

L’editoriale di Marc Andeerssen sul Wall Street Journal riguardo il futuro del mondo, l’impalpabilità dei software. Da leggere, basti sapere che si conclude con la frase

Questa è una grande opportunità. Io so dove investo i soldi.

Qui il video intervista col quotidiano americano.

 

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Facebook si fa bello per entrare in Cina

Primi approcci all'Oriente

“In alcune occasione ci siamo trovati in posizione scomode perché stiamo permettendo, forse, troppa libertà in paesi che non ne hanno mai avuta.”

Adam Conner, lobbista di Facebook

“Noi abbiamo quest’idea di libertà di parola che amiamo e sosteniamo su Facebook, è una delle cose che stiamo cercando di stimolare di più, insieme alla trasparenza. Ma altri paesi hanno loro standard diversi rispetto questo… Credo si debba essere davvero sensibili culturalmente e capire come gli altri pensano realmente.”

Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook

Facebook si prepara a entrare nella rete cinese, scrive il Wall Street Journal. Si nota?

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