Archivi tag: apple

E se Microsoft diventasse un marchio fico?

È una domanda azzardata, forse, ma che vale la pena porsi, visto che la società fondata da Bill Gates sta andando benone e potrebbe approfittare dei problemi d’immagine di concorrenti come Apple e Google. Ne parliamo oggi sul sito di Studio.

2 commenti

Archiviato in microsoft

Way better than Pete Cashmore

È il primo d’aprile e gli scherzoni imperversano. Da una parte Google ha presentato oggi l’applicazione Maps in 8 bit pensata per le vostre vecchie Nintendo (potete provarla qui e cliccando su “avventura”); dall’altra, Mashable ha assunto Conan O’Brien come CEO fittizio del megasito tecnologico. Il comico statunitense non ha fatto rimpiangere il fondatore Pete Cashmore e anzi ha presentato subito lo “scoop del secolo”: la iTV di Apple, che non è come ve la aspettate.

That’ why Cashmore is out and i’m in“.

 

update

Il secondo video di O’Brien, sui “tweet scritti a mano”.

E per chi volesse saperne di più, ecco un pezzo del New York Times Magazine sull’april fool datato 1912 (pdf).

Lascia un commento

Archiviato in link di oggi

Steve Jobs e la guerra contro Android

Il numero di questa settimana di Bloomberg Businessweek ha una copertina eccezionale (eccola) e una cover story ancora meglio, tutta sulla “guerra termonucleare” che Steve Jobs voleva dichiarare ad Android, reo di avere copiato, a suo avviso, l’iPhone di Apple. Ma c’è di più: il conflitto vede due giganti contrapporsi. La mela contro Google. Una guerra che Jobs non ha fatto in tempo a vedere (e, eventualmente, a vincere) ma che potrebbe ridefinire gli equilibri nella Terra di mezzo della Silicon Valley.

P.S. Se state pensando: ommioddio che copertina fantastica, qui c’è la mia intervista al direttore creativo del magazine Usa, Richard Turley.

Lascia un commento

Archiviato in Apple

Cose che scendono, cose che salgono

Il business informatico negli ultimi 27 anni le ha passate tutte. Nascite, crolli, boom, bolle e (rari) momenti di calma. MG Slieger pubblica oggi sul suo blog un grafico che li riassume tutti. E, come scrive, la linea dei PC sembra essere arrivata al limite massimo, quella della Apple è interessata da una crescita continua e smartphone e tablet sono due schizzi di soldi e vendite verso l’alto.

Da notare il secondo gruppo di linee (Commodore, NeXT, Apple II): tutte all’ingiù, come piegate su se stesse. Che siano da monito.

Lascia un commento

Archiviato in brevi

Se Apple supera HP

Nel 2012 Apple avrà venduto più apparecchi informatici della HP, se si includono gli iPad. Secondo Asymco, Meg Whitman, il Ceo della rivela della Mela, avrebbe ammesso la (momentanea) sconfitta e chiamato alle armi i suoi per la rivincita:

Dobbiamo migliorare la nostra offerta e i nostri prodotti per riprenderci la prima posizione. Apple potrebbe superare HP nel 2012. Noi cercheremo di vincere nel 2013.

Un sorpasso storico che seguirebbe quello a Dell, terza in classifica.

Lascia un commento

Archiviato in Apple

Prime avvisaglie della guerra tra Apple e Amazon

Ricordate la copertina quadrupla del numero di Fast Company di questo mese? Mostrava le quattro facce dell’elettronica di consumo e del futuro dell’innovazione su questo pianeta. Quattro facce simbolo di quattro aziende, le solite quattro, i Cavalieri dell’Apocalisse dell’hi-tech: Google, Apple, Amazon e Facebook. Il pezzo di copertina, di Farhad Manjoo, spiegava proprio della guerra per il predominio nei mercati mobile, app e cloud. Mercati in cui le quattro aziende si scontrano e si scontreranno sempre di più.

Bezos presenta il Kindle Fire, l'anti-iPad di Amazon.

Ed ecco le prime conseguenze reali del bel racconto di Manjoo: il terzo quadrimestre di Amazon è stato deludente, molto deludente, tanto che i ricavi della società sono calati del 71% rispetto al terzo quadrimestre 2010. Una botta aspettata (20 miliardi di dollari) ma comunque pesante, e dovuta – come ha spiegato Bloomberg – alle recenti operazioni di Amazon, che sta contrastando fortemente Apple nel mercato tablet – una mossa che è costata moltissimo all’azienda di Jeff Bezos.

Nonostante tutto questo, Amazon è ben felice di aver perso soldi perché questi ultimi mesi sono stati focalizzati sulla creazione e il lancio di Kindle Fire, l’anti-iPad che costa poco più di cento dollari. Peter Kafka su All Things Digital taglia corto e spiega che Bezos e Amazon sono più che tranquilli: le perdite dell’ultimo quadrimestre sono state legate ai nuovi investimenti (che presto daranno frutti), non alla crisi del sistema aziendale – una cosa che invece pare sia successa a Netflix.

E questo è solo l’inizio della guerra tra i quattro giganti. Ne vedremo delle belle.

Lascia un commento

Archiviato in hi-tech

L’intervista al biografo di Steve Jobs

Andata in onda ieri su 60 Minutes della CBS. Walter Isaacson a ruota libera su Steve Jobs.

http://cnettv.cnet.com/av/video/cbsnews/atlantis2/cbsnews_player_embed.swf

Lascia un commento

Archiviato in Apple

Il nuovo iPhone sarebbe un buon presidente per gli Stati Uniti?

Il nuovo iPhone 4s ha in dotazione Siri, una funzione che permette di domandare al proprio telefono informazioni varie e ricevere risposte, a volte congruenti, altre volta buffe. La tecnologia rivoluzionaria, acquisita da Apple l’acquisto della start-up Siri nel dicembre scorso, ha incuriosito tutti.

Anche Foreign Policy, che le ha posto alcune domande di natura geopolitica per verificare se il 4s sia in effetti più ferrato in materia di Herman Cain, discusso candidato repubblicano Usa, già patron di Godfather’s Pizza. I risultati, ondivaghi, non sono niente male. Vediamone alcuni esempi:

Chi è il presidente dell’Uzbekistan? (Una domanda a cui Cain aveva risposto in modo, er, fin troppo chiaro, dicendo che non lo sapevo e nemmeno gli importava – e storpiando il nome del Paese in modo poco incline a un president wanna-be). Ecco invece come se la cava Siri:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ottimo, complimenti, risposta esatta (Siri 1 – Cain 0). Ma abbiamo appena cominciato.

Negozieresti con dei terroristi? 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D’accordo, passiamo ad altro.

Il Pakistan è un alleato fidato per gli Usa o fa il doppio gioco con i terroristi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta criptica o buco nell’acqua? La seconda che hai detto. Ma andiamo avanti.

Domanda geopolitica (ma nemmeno tanto): dov’è il Tibet?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come nota FP, per evitare problemi col mercato cinese (sempre più basilare per Apple), Siri gioca a fare il Google di qualche anno fa e non dice nulla sul Tibet. Ma fa intendere che sia in Cina, già qualcosa.

Vedremo come questa tecnologia progredirà con il prossimo iPhone (o iPad) e magari diventerà veramente più affidabile di un candidato presidenziale. In tempi di Michelle Bachmann, questo e altro. Nel frattempo abbiamo dimostrato che no, Siri non è più sveglio di Cain. Un iPhone non canterebbe mai Imagine in questo modo.

Lascia un commento

Archiviato in Apple

Quando Dropbox disse no a Steve Jobs (e alcuni milioni di dollari)

Nel 2009 Dropbox ha rifiutato un’offerta d’acquisto della Apple, che voleva acquisire l’azienda, allora una start up nata da due anni, per “una somma a nove cifre”. Nell’ordine delle decine di milioni di dollari, insomma.
Lo racconta Forbes in un articolo sulla storia del sito che permette di droppare file di tutti i tipi nella nuvola.

Follia o lungimiranza?

(via Techcrunch)

update

E proprio oggi Dropbox ha annunciato di aver accumulato 250 milioni di dollari dagli investitori. La società vale ormai una fortuna, circa 4 miliardi di dollari, secondo il Dealbook del New York Times. Sì, han  fatto bene a rifiutare l’offerta di Apple.

Lascia un commento

Archiviato in wired

Siri sembra saperla lunga

da ShitThatSiriSays

Stupisce il numero di persone che chiede al proprio iPhone 4S nuovo di zecca il senso della vita, comunque.

update 19/10/2011

Oggi anche Slate si occupa del botta e risposta tra utenti e Siri.

1 Commento

Archiviato in Apple