L’american dream vs le bocce

Oggi il New York Times si dedica ai campi da bocce della città, noti per essere da sempre occupati da italiani piuttosto avanti con gli anni. È una bella storia perché il gioco è un po’ in crisi (gli italiani anziani diventano sempre più anziani e poi muoiono e non giocano più a bocce) ma c’è chi sta cercando di rendere le bocce un’attività cool e per tutti.

C’è anche un sito (ibocce.com – true story) che si occupa di diffondere il verbo dell’arte del boccino, e il suo slogan dice già tutto: “Non devi essere italiano per giocare!”.

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Chi era Alan Turing

C’è un signore ingiustamente dimenticato, un inglese che si chiamava Alan Turing. Ha decrittato la lingua in codice nazista durante la Seconda guerra mondiale e poi è passato a inventare i computer. Trovate tutto qui.

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L’odore della carta

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Luke, amore di papà, sono tuo padre

Darth Vader sarebbe stato un buon padre? E il piccolo Luke – se le cose fossero andate diversamente e fosse cresciuto con papà – si sarebbe divertito con un genitore che è anche il simbolo del male (ma solo quando è fuori casa, però)?

Ci pensa Jeffrey Brown a rispondere con il suo libro a fumetti intitolato Darth Vader and Son, in cui si possono leggere le dolcissime peripezie della coppia padre-figlio più famosa del mondo – che loro lo vogliano o no.

Di seguito il video-trailer dell’opera e alcune immagini.

(via)

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E se Microsoft diventasse un marchio fico?

È una domanda azzardata, forse, ma che vale la pena porsi, visto che la società fondata da Bill Gates sta andando benone e potrebbe approfittare dei problemi d’immagine di concorrenti come Apple e Google. Ne parliamo oggi sul sito di Studio.

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Vendere il Kindle in Italia

Amazon sta pubblicizzando il suo e-reader, Kindle, sul blog di Beppe Grillo. Il banner presenta uno slogan che riprende una delle più celebri battaglie del comico-blogger-politico wanna be, quella sul finanziamento pubblico ai giornali. Da notare l’enfasi su quel “di carta” per cui il Kindle sarebbe la soluzione al problema.

PS Apprendo con piacere che – a quanto pare – Beppegrillo.it è il primo magazine solo online. Qualcuno lo dica a quelli di Salon.com

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I pali sono il punto debole degli occhiali di Google

Ieri Google ha presentato i suoi occhiale speciali per la realtà aumentata. Ha realizzato un bello spot di presentazione – che potete vedere qui. In poche ore, però, c’è chi ha cercato di immaginare le conseguenze spiacevoli della nuova tecnologia. Tom Scott, per esempio, ha fatto una riuscita parodia del video ufficiale della Grande G in cui la “realtà aumentata” mostra il suo lato oscuro.

 

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Come saranno gli occhiali di Google?

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PostDesk

Segnalo PostDesk, una sorta di Longreads/LongForm tutto dedicato alla tecnologia e alla rete. Articoli e saggi ambiziosi, scritti dalla redazione e da una nuvola di collaboratori che lavora al progetto.

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Come farà soldi BuzzFeed

Come ha spiegato magistralmente Bloomberg Businessweek poche settimane fa, BuzzFeed può essere in grado di rivoluzionare in chiave social e virale la pubblicità, offrendosi agli inserzionisti come la “testate” in grado di misurare i gusti del pubblico (e, in qualche misura, influenzarli) e di farli esplodere lungo le mille ramificazione dei social network. Parallelamente a questo business – nuovo e inesplorato – c’è la pubblicità “classica”, come le partnership e i post “sponsorizzati” da società esterne. A tal proposito, ecco una gallery dei più bei animali “ibridi” sponsorizzata nientepopodimenoché dalla Toyota, produttrice dell’automobile “ibrida” Prius. Una trovata geniale.

 

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