L’avete letto l’ultimo numero di Inspire?

Al Qaeda, l’organizzazione terroristica fondata Osama bin Laden, ha un magazine online con cui diffonde i suoi folli ideali. Ne abbiamo parlato oggi sul sito di Studio, visto che è da poco uscito il nuovo numero (dove c’è anche un LOL). Trovate tutto qui.

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La Timeline di Facebook (quella vera)

Se siete tra quei noiosi ventenni a cui è caduto il mondo in testa quando Facebook ha attivato la Timeline (o il diario, a seconda) per tutti i suoi utenti, andate pure al diavolo. Se invece siete tra quelli che hanno accettato un cambiamento di UI per quello che è (un cambiamento dell’interfaccia e basta), allora vi potrà interessare l’idea che il Wall Street Journal ha avuto per raccontare la storia dell’entrata in borsa di Facebook. La trovate qui, e sì, è tutto basato sulla Timeline.

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Da notare anche l’uso che ne fa il New York Times, che la sfrutta per “raccontare” ai propri utenti la propria storia, proponendo i momenti, le inchieste e gli articoli salienti della sua gloriosa vita.

(via Poynter)

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Noè e il meteo

Nuova campagna pubblicitaria di The Weather Channel,  che punta tutto sul web e il meteo personalizzato con la nuova versione del suo sito.

(via Adweek)

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L’american dream vs le bocce

Oggi il New York Times si dedica ai campi da bocce della città, noti per essere da sempre occupati da italiani piuttosto avanti con gli anni. È una bella storia perché il gioco è un po’ in crisi (gli italiani anziani diventano sempre più anziani e poi muoiono e non giocano più a bocce) ma c’è chi sta cercando di rendere le bocce un’attività cool e per tutti.

C’è anche un sito (ibocce.com – true story) che si occupa di diffondere il verbo dell’arte del boccino, e il suo slogan dice già tutto: “Non devi essere italiano per giocare!”.

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Chi era Alan Turing

C’è un signore ingiustamente dimenticato, un inglese che si chiamava Alan Turing. Ha decrittato la lingua in codice nazista durante la Seconda guerra mondiale e poi è passato a inventare i computer. Trovate tutto qui.

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L’odore della carta

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Luke, amore di papà, sono tuo padre

Darth Vader sarebbe stato un buon padre? E il piccolo Luke – se le cose fossero andate diversamente e fosse cresciuto con papà – si sarebbe divertito con un genitore che è anche il simbolo del male (ma solo quando è fuori casa, però)?

Ci pensa Jeffrey Brown a rispondere con il suo libro a fumetti intitolato Darth Vader and Son, in cui si possono leggere le dolcissime peripezie della coppia padre-figlio più famosa del mondo – che loro lo vogliano o no.

Di seguito il video-trailer dell’opera e alcune immagini.

(via)

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