La penultima copia del New York Times

Quando il Times andava sul web grazie ad Aol (che ora possiede l'Huffington Post)

Il 17 marzo del 2011 il sito del New York Times è diventato parzialmente a pagamento. A un anno di distanza i motivi per cui essere ottimisti sono parecchi ma c’è ancora tanto da fare. Sul sito di Studio trovate un bilancio dell’operazione in occasione del primo compleanno del paywall di Nytimes.com.

17 marzo 2011, New York City. Nel meraviglioso palazzo di vetro che Renzo Piano ha progettato come sede del New York Times, una stanza è occupata dai piani alti della società. La tensione è alle stelle. Tra i presenti: alcuni programmatori del sito del giornale; il chief technology officer della New York Times Company, Marc Frons; Yasmine Namini, che si occupa di marketing e comunicazione; Martin Nisenholtz, al tempo vice direttore delle operazioni digitali. Anche Arthur Sulzerberger Jr., editore e membro della storica dinastia proprietaria del più autorevole quotidiano del mondo, si ferma a sincerarsi che tutto vada bene. A un certo momento uno dei tecnici chiede l’autorizzazione a procedere, qualcuno gli dice “Ok, vai pure” e – puf – ecco che il sito Nytimes.com diventa a pagamento. —> Continua a leggere

 

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