La lettura de La Lettura

Oggi ho comprato il Corriere nell’inquietante edicola che c’è sotto casa mia. L’ho fatto per non perdermi l’esordio del nuovo inserto culturale di via Solferino, La Lettura.

Nei giorni scorsi se ne era parlato parecchio: Corriere.it aveva pubblicato un video in cui Ferruccio De Bortoli, direttore del quotidiano, ne anticipava gli obiettivi e il taglio. Un video molto tradizionale, con la libreria classica alle spalle. Preso singolarmente non prometteva bene. A darmi speranza era comunque la presenza di Serena Danna (ed della Domenica del Sole 24 Ore) e Luca Mastrantonio (ex del Riformista), due di cui ci può fidare anzichenò. Senza contare, ovviamente, la redazione culturale del Corsera.

Comprato il giornale, l’ho aperto, curioso. E mi è piaciuto. La copertina monografica e il formato più piccolo rispetto la testata madre ricordano l’inserto culturale del Sole sotto la direzione di Gianni Riotta. Il disegno di copertina di Ai Weiwei è molto bello, così come la grafica in generale.

In cuor mio temevo sarebbe stato dominato dall’approccio classico alla cultura dei giornali italiani, quello per cui “cultura-uguale-libri”. Il nome dell’inserto sembrava sostenere la fondatezza del mio timore.

E invece è un prodotto davvero bello, in cui la Cultura viene declinata in vari modi da molte firme. C’è Francesco Piccolo (imperdibile) che se la prende con gli scrittori-intellettuali che hanno dedicato la vita all’antiberlusconismo accantonando particolari come il loro lavoro: raccontare storie. C’è un articolo di Filippo Sensi (aka Nomfup) sul tema che più gli si confa, ovvero il sempre più spinoso rapporto tra politica, new media e social network. C’è Tintin, Pippi Calzelunghe, il già citato Weiwei, una graphic novel e quant’altro. Uno sfogliare che fa ben sperare.

C’è anche una bellissima infografica sui social network e sulla distribuzione dei loro utenti in base ai Paesi di provenienza (da notare, in basso a destra un trombi.com che non è quello che sembra).

E così via. Letteratura, attualità, arte. E cultura digitale, quel mostricciattolo che in Italia viene snobbato o trattato malissimo (vedi Saturno 2.0, il “nuovo” inserto culturale del Fatto), considerato uno spauracchio da geek, salvo poi tornare utilissimo per cianciare del famigerato e cattivissimo “popolo del web”.

Buone notizie, insomma. E buona domenica.

(Per altre immagini de La Lettura, clicca qui.)

1 Commento

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Una risposta a “La lettura de La Lettura

  1. Pingback: Ai Weiwei su Newsweek « gootenberg

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