Paraculismo titolistico vol. 1

Per esempio, leggete questo post di Peter Kruger pubblicato nel suo blog sul Fatto online.

Il titolo è: “Chi c’è veramente dietro il big bang di Renzi?” e sembra il classico pezzo un po’ dietrologo di quelli che mi piacciono perché mi piace ridere amaro. E invece, ecco lo svolgimento:

Si è molto speculato sul contributo di Giorgio Gori all’organizzazione dell’evento. Posso testimoniare che il suo impegno è stato importantissimo sia sul piano ideativo che organizzativo, ma, di certo, non è stato inferiore a quello di tanti altri professionisti o politici che, benché spesso altrettanto noti, non pare abbiano stuzzicato la curiosità dei media, come Fausto Brizzi, Riccardo LunaMatteo Richetti e tanti altri. Nel mio piccolo, ho contribuito anche io supportando la promozione dell’evento sui social media e facendo le mie proposte sul palco. Chi ci conosce sa che non siamo i burattini in mano ad un grande fratello. (…)

Tra gli intoppi è anche accaduto che qualcuno si scordasse di cancellare il nome del proprietario del computer su cui è stato assemblato il file .pdf contenente le prime 100 proposte uscite dalla Leopolda (poi sostituito da una semplice piattaforma sul sito di Big Bang dove chiunque adesso può inserire i propri commenti). Il merito dello scoop va agli scrupolosi e scaltri ragazzi di Termometro politico che hanno saputo svelare il nome che si celava nel file: Giorgio Gori. La notizia, come prevedibile, ha fatto rapidamente il giro della rete. Pochi giornalisti, tuttavia, si sono accorti del commento che Gori ha lasciato sulla pagina che ospitava la notizia a pochi minuti dalla pubblicazione della stessa, dando esempio di capacità che pochi, tra politici e giornalisti, sembrano poter dimostrare in Italia: trasparenza e accountability.

Ora la domanda è: che ci azzecca un titolo così furbetto in un pezzo che è un elogio argomentato del Renzi-comunicatore? Niente, ma intanto avete aperto la pagina credendo, a seconda delle persone, di trovare le risposte che cercavate su Renzi-come-Berluscone-Ué-Ué o, nel mio caso, di leggere un articolo demenziale à la Giulietto Chiesa.

Intanto però, click click click, e il sito va.

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