Trasparenza nel giornalismo osé

Repubblica.it farebbe di tutto per un paio di tette in bella vista. E così come Rep.it, molti altri quotidiani online, blog et similia italiani: tra le poche eccezioni, Il Post e ilSole24ore.it.

Eppure c’è modo e modo di confezionare boxini morbosi: aspettare che la divetta di turno scopra l’aureola per attirare masse di maialoni progressisti è un ottimo arnese per guadagnare in click, certo, ma che ne è della naturalità? Trasformare un visual desk in un team di caccia alla topa non può essere il destino dell’informazione online. Davvero. Per questo i boxini morbosi (quelle colonnine piene di seni, panda, culi e cuccioli di foca) devono cambiare. Devono darsi un senso.

L’erotismo è parte della nostra vita e, va da sé, è parte anche del giornalismo. Ma c’è modo e modo, perdio. E – guardate un po’ quant’è brutale il destino – una buona lezione al riguardo la dà Gawker, il sito di gossip e informazione che tanto ha fatto oltreoceano per i seni in homepage.

Oggi, per esempio, ha proposto questa gallery fenomenale sulle migliori mutandine-sbucate-da-minigonne delle star. Da Paris Hilton a Pippa Middleton, passando per Britney Spears.

Però il sito ha trattato la cosa in modo magistrale (magistrale per una porcheria, va da sé): la descrizione di ogni upskirt, infatti, è stata corredata da un consiglio per evitare di ripetere gaffe simili. (Non sentite odore di servizio pubblico?)

Immagini di sinistra e centro da Bauer-Griffin, di destra da Getty

Consigli come questo:

With her panties in peril, Pippa went for the hand block, flattening the hem of her skirt against her thighs with a pair of tightly balled fists. The hand block is popular because it is easy and quick—though not quick enough, in this case, to stop the photographer from getting one blurry crotch shot.

The downside of the hand block is that, since hands are of limited size, they may not block everything you need blocked. At right, Pippa is unable to hide the optical illusion of a vagina at the place where her inner thighs press together.

Questo è un boxino morboso: così si fa. Questo è un pezzo serio.
Non pretende infatti di passare per un’altra cosa, non cerca di darsi un tono posizionandosi vicino a un corsivo di Filippo Ceccarelli. Questa gallery non è nient’altro che una carrellata di vagina più o meno esposta. Non si fa scrupoli. Eppure non si limita a mostrare mutandine. Gawker ha cercato (e trovato) un modo di esporre la ‘notizia’. Vagina come mezzo, non come fine.

Poi uno dice che ci vuole la sincerità nell’informazione. Ecco.

Lascia un commento

Archiviato in giornalismo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...