John Landis e l’evoluzione dei mostri nel cinema

Mostri e cinema sono sempre andati d’accordo. Agli albori della tecnologia, queste creature venivano create con ore di trucco o effetti speciali primordiali. Oggi, il computer permette di creare mondi altri dal nostro (Avatar), di resuscitare bestione estinte (Jurassic Park) e figuriamoci se non riesce a fare apparire un fantasmino dal nulla.

Horror old style

John Landis è un notissimo regista e sceneggiatore che ha fatto dell’ironia il suo punto di forza, sia nelle commedia (Ridere per ridere, Animal House), sia negli horror (Masters of Horror 1 e 2). Sua è la regia del video di Thriller di Michael Jackson, un pezzo di cinema passato alla storia, con il quale la clip musicale si è fatta cortometraggio e i zombie sono diventati ballerini. La sua carriera è iniziata nel comico, quindi (è stato sceneggiatore di Blues Brothers, nonché il regista del terribile sequel del 1998): quando ha lasciato il riso per lo spavento, però, si è portato con sé un bel po’ di sense of humour, appiccicandolo ai suoi mostriciattoli, quando è stato possibile.

Ora Landis ha scritto un libro, Monsters in the movies, nel quale spiega la storia e l’evoluzione di questi incubi cinematografici. Per l’occasione Wired lo ha intervistato e gli ha chiesto di scegliere le sue creature preferite. Eccone alcune,:

King Kong

The Mummy's Ghost

Dracula

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