I miraggi di Bauman

Il filosofo e sociologo Zygmunt Bauman in un’intervista all’inserto librario “Tuttolibri” della Stampa ha detto:

Qualunque cosa tu faccia off line ha delle conseguenze, mentre le rivoluzioni via Internet hanno un inizio rapido e una fine altrettanto rapida.

L’intervista all’esimio ha fatto il giro della Rete (qui ripresa da quel finone di D’Agostino) e si basa su una fallacia vecchia e ormai consunta: l’idea che la Primavera araba e le rivolte recenti siano state causate dai social network. Una balla: le rivoluzioni e le rivolte nascono per gli stessi motivi per cui nascevano 300 anni fa (povertà, fame, sete). Solo è cambiato il modo di vivere: c’è – come dice Andrea Malaguti, autore dell’intervista allo studioso – “il mondo online e il mondo offline”. Ovvio che per cambiare l’uno ci si serva dell’altro.

È ora che si chiarisca che l’aumento folle del prezzo del cibo di quest’anno e la Primavera araba non sono scollegati: sono in un rapporto di causa-effetto molto più stretto di quello che si pensa (oggi ne ha scritto anche Fast Company).

Twitter e Facebook sono i due medium con cui ci si sta organizzando, tutto qui (si fa per dire – le conseguenze di questo cambiamento sono ovviamente massicce). Non li usiamo per fare le rivolte: le usiamo per vivere una componente sempre più grande della nostra vita. La fame, la sete, la rabbia per le ingiustizie sociale e politiche le viviamo nel nostro cervello; e presto finiscono in Rete.

Dire che senza social network Hosni Mubarak sarebbe ancora faraone d’Egitto è un errore grave, una balla. Lo prevedeva Malcolm Gladwell nell’ottobre del 2010; noi, più modestamente, qualche mese fa.

Non si fa una rivoluzione con un like (mi dispiace, 40% dei blogger italiani). E nemmeno con un hashtag. Anzi, la confusione social può intralciare il percorso di una rivolta, come ha spiegato il professore di Yale Navid Hassanpour  al New York Times appena due giorni fa. (qui la sua ricerca – a pagamento)

Quanto alla durata delle rivoluzioni “social” di cui Bauman parla, non ci esponiamo. Se la Libia dei ribelli fallirà nel suo percorso verso la democrazia, sarà per colpa dei ribelli, di noi esseri umani. No, non ci pare il caso scaricare il barile su dei stupidi, innocenti server.

Lascia un commento

Archiviato in buzzfeed, politica

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...