I problemi di Anonymous con la sua maschera

L'uomo che tentò di bruciare il Parlamento

Anonymous mi ha sempre fatto ridere: come organizzazione e come accozzaglia. Abbiamo già parlato dei suoi pessimi rapporti con il leader dei Kiss. Oggi il New York Times spiega che la maschera-simbolo del gruppo, quella di Guy Fawkes, è di proprietà della Time Warner. La compagnia riceve una percentuale per ogni gadget realizzato sulla base della figura baffuta e sorridente. Anonymous, che l’ha resa suo avatar e sua bandiera (povero Guy), dovrà pagare. Ma magari sarà Time Warner a lasciarli fare, visto che le maschere vanno a ruba – chi non vuole sentirsi parte della “lotta al potere”?

Seguiranno sviluppi e infantili attacchi informatici.

Avete voluto voi dare potere a dei frustrati.

update

Ne parla anche TechCrunch, con un bel ragionamento che parte dalle origine del movimento, 4Chan, il sito specializzato in meme e lol vari, dove “prendere in prestito” qualcosa è prassi, se non legge.

Given that the group started life on 4Chan, the ground zero of memes, it’s should be no surprise that everything about Anonymous is deeply derivative. Indeed, that was the whole point. The group’s use of the Guy Fawkes mask can be traced back to, of course, V For Vendetta; the Warner Brothers movie that was adapted from an Alan Moore comic book series. But movies and comic books are old media. As Bilton explains, it took a dumb viral video of “Epic Fail Guy” — seen peering into a trash can and emerging wearing the “V” mask — for members of 4Chan to remember the movie and come up with the idea of adopting Moore’s imagery of their own.

E conclude così:

Given the staggering lack of original thought that has been permitted to infiltrate Anonymous, it’s fitting that many of those protesting tonight in San Francisco would prefer to pay The Man for the use of his merchandise –  the equivalent of protesting McDonalds by hurling cups of Starbucks coffee — rather than spend ten minutes coming up with their own symbol.

Sadly — or fortunately, depending on your view — that same laziness will likely put a short shelf-life on Anonymous’ popularity. Memes get old, fast; it’s takes original ideas to achieve genuine longevity. Time Warner should enjoy the windfall while they can.

5 commenti

Archiviato in hacker

5 risposte a “I problemi di Anonymous con la sua maschera

  1. Pingback: Come nascono gli Internet Meme e come diventano virali « gootenberg

  2. Jolly

    Prima di tutto Gli anonymous non sono ne un associazione ne una organizzazione, quindi hai già sbagliato in partenza, come il resto dell’articolo oltre tutto, e non hanno un leader!

  3. Pingback: La donna-angelo (per ridere, eh) « gootenberg

  4. bah…. mi fai pena a dir poco… se tu seguissi tutto quello che fanno gli anonymous e non parlassi per far prendere aria alla bocca saresti di un altra opinione… sei a dir poco ridicolo con interventi stupidi come questo…

    Se per te manifestare è infantile siamo messi bene, i ddos sono la versione digitale di un occupazione in piazza quindi spara meno troiate

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