“È più probabile sopravvivere a un incidente aereo che cliccare un banner pubblicitario”

1994, HotWired, rivista online sul mondo del web da cui nascerà Wired. È il primo sito a mettere in vendita spazi pubblicitari a pagamento, i cosidetti banner. Il primo fu pagato dalla AT&T, la principale azienda di telecomunicazioni statunitense, e giocava tutto sull’effetto-sorpresa: “Hai mai cliccato qui? Lo farai!”. La reazione degli utenti fu prevedibile: il banner ebbe un enorme successo e aprì la strada a una forma di Internet remunerativa — per quanto fastidiosa.

Il reperto adv

Da allora le cose sono cambiate. In appena 17 anni una pubblicità su sito web non crea sorpresa né entusiasmo e riceve un numero di click (visite) molto basso. Ciò nonostante esistono ancora. Perché. Molto semplice: il fatto che un quadratino di pixel non venga visitato non vuol dire che passa inosservato. Per un’azienda è forse meglio pagare per un banner-decorativo, che non viene cliccato né esplorato perché l’effetto visivo rimane forte e vale i soldi spesi.

Anzi, un banner che riceve molti click non è un evento positivo. Secondo uno studio compiuto da AOL e MediaPost, le pubblicità online sarebbero cliccate dagli utenti “più poveri e meno scolasticizzati”, che cliccano sui banner per i seguenti motivi e situazioni:

  • Perché non sanno riconoscere la pubblicità;
  • perché sono percepiti di miglior qualità rispetto ai risultati della ricerca (per esempio, nei viaggi)
  • quando stanno cercando qualcosa che vogliono comprare (…);
  • quando sono annoiati;
  • quando credono di poter vincere qualcosa o ricevere qualcosa gratis.
In una parola: siti porno. Il magico luogo del web dove un banner è ancora un qualcosa che, per esistere e funzionare, dev’essere cliccato. Al di fuori di questa Terra di Mezzo le adv sono maturate e vengono raramente esplorate. A tal proposito Solve Media, una società che si occupa di advertising e comunicazione online, ha confrontato le probabilità di cliccare un banner online con altri eventi più o meno infausti. Business Insider ha raccolto gli incredibili risultati in una photogallery.
Cogliamo fior da fiore:
1) È 279 volte più probabile riuscire a scalare l’Everest fino alla cima che cliccare un banner pubblicitario.
 
2) È più probabile — molto più probabile — sopravvivere allo schianto di un aereo che cliccare su un banner.
 
3) È 40 volte più probabile avere due gemelli che cliccare su un banner pubblicitario.

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