“Non mi sono mai piaciute tanto”: Renzo Piano sulle piramidi

Sta tutto nella luce, “il materiale architettonico più intoccabile e immateriale”, dice Renzo Piano al Time Magazine che lo intervista nella sua tradizionale rubrica “10 Questions”. Un botta e risposta veloce, dieci scambi con personaggi vari, dalla politica allo sport. L’architetto italiano che ha costruito “in quasi tutte le maggiori città degli Stati Uniti” tra poco vedrà completato anche lo Shard, torre vitrea destinata a diventare il più alto edificio europeo.

È l’occasione di parlare dell’Italia, di come il mare lo ha influenzato (“sull’acqua tutto galeggia”), di Donald Trump (“Mamma mia!“) e Silvio Berlusconi (“A sadder Mamma mia!“). E di piramidi, lo sfarzo fatto pietra, con cui Piano rivela di non avere un buon rapporto:

Non mi sono mai piaciute davvero. Uccidere persone di lavoro per celebrare un solo uomo? Le ammiro, ma con un po’ di tristezza.

Il focus dell’intervista è comunque la luce, la sua ossessione. In italiano, spiega l’architetto, il termine ossessione non ha solo un accezione negativa: “è l’arte di mettere tutta la propria energia in una cosa — spiega –, di trasformare in architettura anche quello che mangi a pranzo”.

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Lascia un commento

Archiviato in giornalismo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...