Che cosa manca agli e-reader?

Tutto in un paio di Nook

Wired elenca 5 motivi per cui i lettori di libri digitali non hanno già sostituito i cartacei. L’autore del pezzo, Abell, non un patito degli e-reader ma nemmeno uno sniffatore di carta, elenca le 5 mancanze, i 5 difetti (risolvibili e non) del nuovo medium.

1) Un libro non finito spinge il lettore a riprenderlo in mano e terminarlo. O lo affonda di senso di colpa. L’e-book no. Soluzione? Abell propone i pop-up che però renderebbero la lettura un inferno.

2) Con gli e-book svanisce l’effetto libreria-colma-di-libri-che-ho-letto, su cui c’è ben poco da fare.

3) “Permettere al lettore di sottolineare” non è abbastanza. Il vero lettore, sostiene Abell, vuole prendere nota dei suoi pensieri, appuntare ecc: cose che sui reader non si possono fare. È un difetto facilmente rimediabile, specie se confrontato col punto 2.

4) Gli e-book costano tanto, troppo in confronto ai cartacei. Ne abbiamo parlato molto su Gootenber: fa piacere che nemmeno Wired se ne capaciti. La questione sarebbe praticamente piuttosto risolvibile ma le lobby librarie sono mostri potenti. Sarà dura — soprattutto per loro, è questo il bello.

5) “Gli e-book non possono essere usati per il design d’interni” è l’ultimo punto, sintetizzato in modo piuttosto provocatorio. In realtà, spiega Abell, la propria libreria e i libri con cui le persone ci vedono dicono molto di noi. Gli e-book sono rinchiusi in grigie gabbie senza personalità: al massimo possiamo distinguere tra un tipo “da Kindle” e uno “da Nook”. Ad ogni modo il problema non è così grave, aggiungiamo noi: possiamo basare i nostri giudizi su altro.

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3 commenti

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3 risposte a “Che cosa manca agli e-reader?

  1. George Frusciante

    Ma io dico: perché è così necessario ritenere che una tecnologia ne sostituisca innegabilmente un’altra? Io trovo comodissimo leggere certe cose su carta e altre in digitale; magari invece di aprire una lotta tra carta e ebook si dovrebbe pensare a come conciliare le due realtà per migliorarle entrambe.

    • George, è quello che dice il pezzo citato: non sempre la tecnologia nuova sostituisce quella vecchia (la radio esiste ancora, no?). Quanto al conciliare le due cose si, hai ragione in toto, però le case editrici stanno ostracizzando il “nuovo” settore con prezzi folli e anti-mercato (vedi punto 4). E comunque la carta continuerà ad esistere, specie nel settore alto. (È probabile che il Corriere emigri on line e l’Atlantic rimanga ANCHE cartaceo: non viceversa).

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