Il Chromebook di Google

Una piccola rivoluzione. Il cloud computing — trasferire tutti i dati su server remoti, ovvero le “nuvole” — è una rivoluzione copernicana: cambia i parametri, punti cardinali e certezze. Le nuvole alleggeriscono i nostri device, collegandoci ad un mondo parallelo dal quale possiamo pescare di volta in volta ciò che ci serve.

Spiegarlo mi è molto difficile (lo si capisce da quanto appena scritto) ma credo che questo video di Google spieghi bene il concetto.

Se poi volete un discorsino scritto, il Post spiega tutto per bene.

(L’unico problema — ma proprio l’unico-l’unico — è che è parecchio inutilizzabile. Ma diamogli tempo.)

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