Aridatece la Lettera 22, ovvero: Extended Keyboard

Partiamo da un assioma: è sconsigliabile scrivere testi lunghi  su schermo. Siamo ancora molto lontani dal momento in cui la scrittura su tablet sarà confortevole e pratica quanto quella a tastiera tradizionale. Se il vostro sogno è quello di riscrivere Anna Karenina in klingon, quindi, optate per i mezzi classici — e che il fantasma di Lev Tolstoj abbia pietà di voi.

Nonostante la tecnologia sembra remare contro i novelli romanzieri su schermo, i programmatori di app sembrano decisi a trovare il software che risolva IL problema, rendendo in qualche modo un pezzo di vetro il mezzo giusto su cui digitare parole. L’uovo di Colombo è ovviamente la tastiera esterna, da collegare al device e su cui sfogarsi, scrivendo quanto Camilleri. Ma avendo scelto il sentiero più turtuoso, il touch screen per l’appunto, sono altre le scelte da fare e sempre di più le delusioni pronte a venirci incontro.

Abbiamo già parlato di Writer, l’ottima app di Information Architechts, che riesce a rendere quasi pratica la scrittura su iPad, grazie alla sua rivoluzionata tastiera (che risolve molti problemi di quella ufficiale, specie per quanto riguarda i segni di interpunzione).

Da qualche giorno è in vendita nell’AppStore Extended Keyboard, programma dalla veste grafica bruttina, tutta basata sul fare. Prima si scrive, poi si copia-e-incolla in un programma per abbellire il testo, controllarlo ed editarlo.

Extended Keyboard

L’idea è valida — la tastiera ha dimensioni raddoppiate per fare spazio alla sezione punteggiatura-simboli e, a destra, un tastierino numerico —  ma suona come un’iperbole di Writer, una sua estremizzazione: la mega-tastiera non è né comoda né pratica; per farle spazio, il campo del testo è stato sacrificato e le dimensioni del carattere sono minuscole (effetto Guerra e pace in edizione economica di 134 pagine); paradossalmente la tastiera è inutilmente grande, nel suo desiderio di avere tutto a portata di mano: meglio quella di Writer che mette “in vetrina” i simboli più utili senza deformare l’interfaccia.

Anche no, insomma. L’app è un tentativo di facilitare la vita a chi tenta di scrivere su tablet ma risulta un po’ goffa e scomoda. (Può essere invece utile a chi scrive in una lingua piena di simboli come &%$?*°[[]___- e numeri, intervallati a parole.)

Gootenberg aspetta piuttosto l’app miracolosa che renderà il blogging un qualcosa di pratico e facile. Nel frattempo ecco un consiglio: il vostro romanzo di 800 pagine scrivetelo su un laptop o un computer fisso. O addirittura — ecco un’idea folle — con penna.

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2 commenti

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2 risposte a “Aridatece la Lettera 22, ovvero: Extended Keyboard

  1. George Frusciante

    Tastiera bluetooth forevah.

  2. Pingback: Bloggare su iPad, ci siamo quasi « gootenberg

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