Un giornalista-robot contro un giornalista incapace

"The Machine"

Da anni esistono computer in grado di calcolare dati reali alfine di generare frasi, vere e proprie risposte che possono suonare logiche, “umane”. Il progresso tecnologico sta facendo passi da gigante nel settore e secondo molti analisti i social network saranno invasi da account i cui aggiornamenti, così umani, così normali, saranno invece farina del sacco di un qualche software.

È il fenomeno dei cosidetti bot, programmi in grado di accedere alla Rete autonomamente, che non sempre sono malevoli e dannosi per i computer (ecco i dieci bot più utili di Twitter) ma che, specie ultimamente, hanno raggiunti livelli di umanità in grado di renderli di fatto insospettabili. Una dote che può essere sfruttata a fine fraudolenti.

Nonostante questo, uno dei maggiori difetti dei bot è l’incapacità di provare sentimenti (cfr. Blade Runner) e l’incapacità di intrattenere una discussione seguendo il variare degli argomenti dell’interlocutore. Se un programma è progettato per dare risposte sulla politica, per esempio, non saprebbe dare risposte credibili nel caso l’altro utente cambiasse all’improvviso argomento in favore della botanica. La community di Twitter sta “scoprendo” una multitudine di social bot, mettendoli in difficoltà in modi simili.

I bot sono quindi programmi in grado di analizzare dei dati ricavandone delle conclusioni; le quali, se scritte in un certo modo (facilmente programmabile), sono di fatto resoconti giornalistici.

Uno scenario da incubo per molti giornalisti, già falcidiati dalla crisi del settore e dal precariato. Oltre al danno, però, c’è anche la beffa: il giornalista-macchina è stato “ispirato” proprio dai giornalisti stessi: quelli di Deadspin, sito di news sportive della galassia Gawker.

Qualche settimana fa Emma Carmichael e alcuni suoi colleghi si imbatterono in un articolo della George Washington University particolarmente fatto male: un resoconto in cui l’evento veniva presentato nel modo sbagliato (il titolo non conteneva gli elementi più importanti della vicenda) e l’intera gerarchizzazione dell’articolo era errata.

Come ha spiegato la Carmichael a NPR, l’articolo stupì molte persone per la sua inefficacia, e le portò a pensare che fosse stato un esperimento scritto da un software. In realtà l’autore dell’articolo incriminato era un essere umano. Il pezzo, per quanto brutto, era a tutti gli effetti naturale.

Logo di Narrative Science

Ma la fantasia della Carmichael e dei suoi colleghi ha ispirato i creatori di Narrative Science, un software in grado di generare storie da semplici dati, che hanno annunciato di poter far scrivere alla propria macchina una storia migliore di quella incriminata. Kris Hammond di Narrative Science descrive così il suo lavoro:

Abbiamo spiegato la cosa al direttore della scuola, abbiamo preso il materiale grezzo, i numeri della storia e li abbiamo inseriti nel nostro sistema, che ha scritto la storia con titolo e apertura focalizzate nel fatto principale.

***

Ecco i due articoli: prima quello “umano”, scritto male da un giornalistica-non-tanto-bravo:

Strong Pitching By GW Not Enough In 2-0 Loss To No. 1 Virginia

Kenny O’Brien did his best to change the outcome, but the sophomore couldn’t will George Washington past Virginia as the Colonials lost 2-0 at Davenport Field on Tuesday.

Kenny O’Brien gave the Cavaliers fits on the mound. Virginia managed just three hits off of the Colonials’ pitcher, who allowed no earned runs, walked two and struck out one during his four innings of work.

Twenty-seven Colonials came to the plate and the Virginia pitcher vanquished them all, pitching a perfect game. He struck out 10 batters while recording his momentous feat. W. Roberts got Ryan Thomas to ground out for the final out of the game.

Tom Gately couldn’t get it done on the rubber for George Washington, taking a loss. He went three innings, walked two, struck out one, and allowed two runs.

The Cavaliers went up for good in the fourth, scoring two runs on a fielder’s choice and a balk.

continua su GWsport.com

poi quello artificiale (e migliore?):

Tuesday was a great day for W. Roberts, as the junior pitcher threw a perfect game to carry Virginia to a 2-0 victory over George Washington at Davenport Field.

Twenty-seven Colonials came to the plate and the Virginia pitcher vanquished them all, pitching a perfect game. He struck out 10 batters while recording his momentous feat. Roberts got Ryan Thomas to ground out for the final out of the game.

Tom Gately came up short on the rubber for the Colonials, recording a loss. He went three innings, walked two, struck out one, and allowed two runs.

The Cavaliers went up for good in the fourth, scoring two runs on a fielder’s choice and a balk.

continua su Deadspin


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