Un piccolo editore di e-book contro i giganti stanchi

È facile trattare la rivoluzione degli e-book cantando le lodi del settore destinato a cambiare il mercato editoriale per sempre. Un po’ più raro è trovare spiegazioni del comportamento spesso masochistico dei grandi gruppi editoriali: per esempio, perché un libro elettronico, che non ha costi legati alla carta, alla stampa e alla distribuzione, deve costare quanto uno tradizionale? E per quale motivo il mercato delle major preferisce il protocollo DRM (Digital Rights Management), fatto di file criptati e leggibili su un solo tipo di dispositivo a SRM, aperto e libero?
Sembra che la libertà tipica del web abbia abdicato, nell’editoria, ad altri precetti meno decifrabili. Kindle, il reader leader del mercato per ora non disponibile in Italia, legge solo libri acquistabili su Amazon, il suo stesso produttore.
La “colpa” è del DRM di Adobe, certo, ma anche dei grandi gruppi, molto proni alle lusinghe del sistema proprietario “chiuso” e confusi nell’affrontare il nuovo business (una recente indagine ha sollevato il sospetto-cartello).

In Italia però qualcosa si muove. Alessandro Bonino (blogger, creatore di Spinoza.it) e lo scrittore Paolo Nori hanno deciso di ribellarsi all’andazzo mainstream creando una casa editrice di e-book, Sugaman i cui principi fondamentali ricordano quelli della “e-reader Bill of Rights” stilata da Kobo e puntano verso la libertà di lettura. Innanzitutto le opere edite da Sugaman sono fruibili con qualsiasi device (iPod, Kindle, iPad…) e memorizzate direttamente nell’apparecchio (a differenza di Amazon con il suo Kindle). I titoli della Casa saranno scelti e adattati con cura. E avranno prezzi bassi, per spingere i potenziali lettori a “rischiare” l’acquisto di un e-book, che diventa così competitivo.

“Libri elettronici, senza limitazioni” recita il claim di Sugaman, editrice nata “dopo ore di discussione” tra i due fondatori, che sono riusciti a colpire subito nel segno, indicando a tutti la via “facile” al mercato. Nessuna chiusura a livello di software e l’affidamento ad un sito, BookRepublic.com, che dell’e-publishing senza vincoli ha fatto la sua fede (e fortuna).
Dopo Mondadori e Feltrinelli, entrate timidamente nel mercato abbracciando il protocollo chiuso, una piccola start up fa clamore, proponendo un’ottima opera prima (La matematica è scolpita nel granito di Nori) che subito raggiunge il successo commerciale, diventando in pochi giorni il libro italiano più acquistato nel sito.

Sugaman è un esperimento interessante perché prova l’esistenza di un mercato italiano di e-book, che però va ripensato dalle fondamenta per non rendere quello dei libri elettronici un campo ostile ai lettori forti, che non vogliono leggere se non senza vincoli. Altrimenti, perché abbandonare la carta?

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