Apple vuole parlare con te

Come fa notare la sezione tecnologica del Time, Apple sta cercando personale in un campo anomalo, quello del riconoscimento vocale. Precisamente un Speech Recognition Engineer in grado di lavorare in team e che voglia “contribuire alla creazione di un prodotto che rivoluzioni gli smartphones”.

Ma che se ne fanno a Cupertino del riconoscimento vocale? In realtà il mercato, anche se ancora in versione embrionale, è già piuttosto affollato — Google Voice lo sta finora dominando — e Apple ha intenzione di implementare le sue straordinarie caratteristiche (un device in grado di capire le parole del proprio utente, il quale non avrà più bisogno di tastiere) per trasformare gli smartphones, come già detto, e stravolgere pure l’idea di computer.

Già ad aprile scorso Apple aveva comprato per 200 milioni di dollari una piccola start-up, Siri, creatrice di una sola app free, Siri Assistant, che parrebbe in grado di “capire” la lingua inglese e quindi poter lavorare sotto dettato degli utenti. Ecco come ne parlò Gizmodo quando uscì su AppStore:

Le applicazioni per il riconoscimento delle parole riconoscono le parole. Le app di ricerca, ricercano. Le concierge apps racchiudono più servizi. Siri fa tutte queste cose da sola.

Fu sempre Gizmodo a spiegare il motivo dell’interessa di Apple per questa piccola app. Lo fa con l’aiuto di uno screenshot di un Android qualsiasi.

Vedete l’icona con il microfono? È la ricerca vocale di Google, presente in tutti gli Android che con sistema operativo da 1.6 in su. Il sistema di ricerca dell’iPhone, Voice Control, è un ottimo sistema di comando vocale, ma si affaccia solo sul telefono e per è questo limitato. Google, invece, è affacciato direttamente su Internet; ciò vuol dire che quando stai parlando ad un telefono Android, stai dialogando direttamente al megasistema di ricerca di Google. (…) Il modo più semplice per avere una ricerca vocale decente nel tuo iPhone, ora come ora, è scaricare un’app di Google; Siri, anche se buona, non ha il tipo di visibilità che invece vanta la grande G.

La situazione evolverà ancora; gli effetti degli investimenti di Apple nel settore saranno già visibili dai prossimi modelli di telefoni, oppure, come suggerisce qualcuno, si tratta solo dell’ennesimo screzio Android-iPhone, due realtà che non vogliono cedere nemmeno un millimetro l’un l’altra?

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