WTF: la task force anti-Wikileaks della CIA, LOL

Il cablegate seguito alle ultime rivelazioni di Wikileaks ha sconvolto tutto il mondo diplomatico occidentale e mediorientale, monopolizzando per giorni e giorni l’attenzione dei media. Eppure c’è chi dai leaks di Assange non è stato quasi sfiorato, pur essendo il servizio d’intelligence della più grande (almeno finora) potenza mondiale, un ente oscuro e misterioso i cui lati bui superano quelli noti e pubblici. La CIA infatti non si è vista “scoperta” da Wikileaks. Sono stati pochissimi i file dell’agenzia ad essere rivelati e i cable riguardanti la CIA provenienti da altre sedi contenevano pochissime informazioni sull’operato dei servizi segreti USA e i loro dipendenti.

Privacy made in CIA

Un successo per l’agenzia di intelligence che non è casuale. Come scrive il Washington Post la CIA è da sempre contraria alla condivisione tra enti e ambasciate del materiale riservato o segreto, un’avversione di lunga data che si è acuita dopo l’Undici Settembre, del quale la massiccia condivisione di dati riservati fu considerata una delle concause. È dal 2001, infatti, che l’agenzia ha irrigidito le sue norme sulla comunicazione tra dipendenti e collaboratori. Negli ultimi anni la chiusura della CIA all’esterno è stata spesso criticata dalle altre agenzie — che nel frattempo cedevano alla condivisione mondiale — ma oggi, nel mondo post-Wikileaks, tali scelte radicali pagano, come sottolinea il Washington Post.

Anche mentre nel decennio passato ci si muoveva verso una maggiore condivisione di dati, l’agenzia “non ha mai ceduto al business di rendere tutto disponibile agli esterni”, dice un ex-officiale d’alto rango CIA recentemente ritirato. “Quelli non rendono tutto disponibile nemmeno all’interno dell’agenzia. E questo sistema, alla lunga, ha funzionato”.

Il sistema della storica intelligence è piuttosto semplice ed è stato recentemente reso noto da alcuni veterani dell’agenzia, che hanno spiegato come la corrispondenza CIA viene classificata a livello “secret” anche per quanto riguarda il materiale che è messo online. Il mantenimento della segretezza nella Rete è possibile perché l’intelligence ha da sempre scelto di non condividere macchinari con l’esterno, optando invece per una rete totalmente interna. Praticamente impenetrabile. Per arrivare a questa indipendenza di network la CIA ha rifiutato la richiesta di rendere accessibile i suoi dati su SIPRNET, il network privato che il Pentagono utilizza per far circolare le informazioni.

W.T.F.

Eppure, scrive il WashPost subito ripreso da Gawker, l’intelligence americana non si è posata sugli allori della sua vittoria contro Wikileaks. Anzi, vinta questa battaglia, si sta attrezzando per non perdere le prossime e, di conseguenza, la cyberguerra. È notizia odierna che la CIA ha preparato una task force speciale per difendersi dai pericoli del web, una milizia speciale che già dal nome svela il senso di paranoia che deve registrarsi a Washington: la Wikileaks Task Force avrà il compito di difendere il lavoro dell’agenzia più segreta al mondo dalle scorribande degli Assange vari ed eventuali. Un annuncio che crea stupore e incredulità, tutti sentimenti ben riassunti anche dall’acronimo (nonché nome in codice) della neonata task force: WTF.

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Lascia un commento

Archiviato in new media

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...