Fuoco amico, fuoco liberal. Due democratici rivendicano il progetto “Huffington Post”

Due ex consulenti del Partito Democratico americano, Peter Daou e James Boyce, hanno scosso il mondo dell’informazione on line questa settimana, accusando i fondatori dell’Huffington Post di plagio. Il giornale on line, fondato da Arianna Huffington e Ken Lerer, la cui formula rivoluzionaria news+blogs cambiato per sempre il giornalismo web, sarebbe farina del loro sacco. Un progetto che Daou e Boyce avrebbero proposto alla direttrice del HuffPost, ricavandone una promessa di futura collaborazione, suggellata da una stretta di mano. Secondo quanto detto dai querelanti al sito americano politico.com, e depositato presso la Corte Suprema di New York, nel 2004 Daou e Boyce (allora organizzatori della fallimentare campagna elettorale di John Kerry) durante una cena a casa della Huffington, parlarono della sempre maggiore importanza nei new media nella comunicazione politica. E accennarono ad un progetto per una piattaforma di news e blog giornalisti “24/7”. Ovvero, secondo l’accusa, l’embrione di Huffington Post. Il giorno seguente, il fatidico 4 dicembre, i quattro si sarebbero stretti la mano, accordandosi per una futura collaborazione. Passa appena un mese e la Huffington e Kerer cominciano a porre le basi della nuova creatura, che sarebbe nata il 5 marzo 2005 e, appena tra anni dopo, secondo Forbes, valeva già 100 milioni di dollari.

Arianna smentisce

Fulminea, arriva la smentita dei fondatori del sito liberal: l’incontro con Daou e Boyce c’è stato, ma “la loro proposta era per una totalmente diversa agenzia di comunicazione politica”. C’è anche del veleno, dato che la replica accusa i due querelanti come soggetti allontanati dal progetto perché desiderosi di specularci. Fatto che, secondo Lady Huff e soci, ha provocato il contenzioso legale.

Ma c’è una stranezza: se la vicenda fosse vera, nonostante questo “furto” i due hanno comunque collaborato al progetto. Uno dei due, addirittura, ha aggiornato il suo blog per l’ultima volta appena un mese fa. Perché collaborare ad un progetto che ti è stato rubato? I due rispondono che credevamo di aggiustare il tutto con il tempo, per poi avviare una trattativa privata ad agosto 2010 e ora approdare in Tribunale.

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