New York Observer parla di The Awl, un ottimo prodotto online nato da dei transfughi di Gawker. Unendo cultura, ironia e piglio polemico, il team è diventato una realtà del web e nel 2010 ha avuto profitti per 200 mila dollari. Un evento, secondo il New York Times, su cui pochi avevano scommesso ma la prova che le nicchie in rete esistono: basta avere coraggio di rischiare. E ora Awl è diventato fonte d’inspirazione per nuove start up. Bene.
(In Italia è tutto più difficile perché l’italiano lo parlano 60 milioni di persone, l’inglese qualche miliardo: i pubblici sono leggeremente diversi).